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Occupazione giovanile, il progetto di Donato per offrire a neolaureati e professionisti opportunità alternative alla “partenza”

L’avvio di una attività professionale è particolarmente difficile per i giovani, i quali molto spesso sono costretti, anche a causa di difficoltà economiche, a trasferirsi in altra sede, provando a mettere a frutto le proprie capacità in contesti produttivi meglio attrezzati e più accoglienti. La prossima Amministrazione cittadina dovrà attivarsi concretamente per offrire ai nostri giovani professionisti e neo laureati opportunità alternative alla “partenza”.

“Il mio intento – dichiara il candidato a sindaco Valerio Donato – è quello di realizzare un progetto destinato ai giovani catanzaresi; che li accompagni nella fase più delicata della carriera professionale e cioè quella dell’avvio dell’attività con le difficoltà legate agli investimenti iniziali ed all’acquisizione della clientela”.

“Penso ad uno dei tanti edifici comunali, già disponibili, – spiega Donato – all’interno del quale ospitare giovani neo laureati a titolo completamente gratuito, mettendo a loro disposizione degli spazi modulabili ed allestiti con postazioni di lavoro, con gli strumenti e le attrezzature necessarie, linea Wi-fi, sala riunioni e spazi dove organizzare eventi, workshop, formazione. Le postazioni di lavoro dovranno essere assegnati mediante bando pubblico il quale preveda l’uso gratuito dei beni per un periodo di cinque anni, in un contesto multidisciplinare, sì da risultare più attrattivi nei confronti di potenziale clientela. Tale progetto – prosegue il candidato a sindaco – mira a dare una risposta ai bisogni dei giovani, in termini di aggregazione, socializzazione, formazione e supporto per l’inserimento nel mercato del lavoro, mediante specifiche progettualità di natura culturale (promozione delle sinergie ed aggregazione) ed occupazionale.

Si concretizzerebbe così una sorta di coworking, cioè uno stile lavorativo che prevede la condivisione di un ambiente di lavoro da parte di liberi professionisti, free-lance, giovani neolaureati che mantengono, però, la loro attività in maniera indipendente. Rappresenta un’alternativa, a costi contenuti, rispetto al lavoro organizzato individualmente ed una risposta in termini di accrescimento culturale creando cioè sinergie, contatti, relazioni tra persone”.

E ancora: “Un progetto innovativo per la nostra comunità e che potrebbe rappresentare il ‘luogo’ in cui si incontrano, in chiave moderna, le conoscenze, le competenze e le aspirazioni dei tanti validissimi giovani formati nelle nostre Università. Quindi non solo la messa a disposizione di spazi fisici ma soprattutto la spinta positiva di un’amministrazione che sta vicina ai suoi giovani offrendo vantaggi ed opportunità determinati dalla condivisione di obiettivi e problematiche comuni in fase di start up”.
“Una Città moderna – conclude Donato – deve fare di tutto per mettersi al servizio delle nuove generazioni puntando sulla forza delle loro idee e sulla positività del loro impegno”.

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