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Elezioni 2022 intervista a Donato: “La mia è una proposta politica rivolta a tutti”

fonte articolo: https://infooggi.it/articolo/elezioni-2022-intervista-donato-la-mia-e-una-proposta-politica-rivolta-tutti/132701

CATANZARO 14 APR. – Continuano le interviste di InfoOggi ai futuri candidati a sindaco della città di Catanzaro. Oggi intervisteremo il Prof. Valerio Donato.

Professore ordinario di Diritto privato all’Università Magna Graecia, svolge la professione di avvocato, patrocinante in Cassazione. Dopo diverse esperienze professionali in Italia e all’estero è rientrato nella sua città alla quale, candidandosi a sindaco, ha inteso dare il suo contributo per il tramite di una passione politica che lo accompagna sin dalla giovinezza.

Perché ha deciso di candidarsi a Sindaco di Catanzaro?

La scelta di candidarmi a sindaco di Catanzaro è il frutto di una riflessione, maturata nel corso degli anni, anche in virtù di una passione generata dall’impegno politico risalente; e in virtù del contributo di tanti catanzaresi che credono e quotidianamente si impegnano per costruire una città libera da qualunque condizionamento. Rinunciare alla mia attività professionale di docente e avvocato per mettere a disposizione della mia città le competenze maturate nel corso degli anni rappresenta per me un sforzo importante che non percepisco come sacrificio, speriamo utile, per la città.

Se dovesse essere eletto Sindaco quali punti pensa di affrontare nei primi 100 giorni della consiliatura ? Con quali strumenti e quali fondi?

Le incombenze che gravano sulla città non rendono facile la indicazione di cose da fare subito. Ogni azione presuppone una attività di riorganizzazione della amministrazione comunale, valorizzazione delle risorse umane, e una attenta analisi del bilancio comunale, il quale sembra caratterizzato da nessuna risorsa. Non v’è dubbio in tale situazione non sarà facile immaginare opere ed attività immediate, senza una nuova politica di bilancio. Alcune attività sono affidate a nuove regolamentazioni, come – in via di esempio – nel settore del commercio, le quali non hanno costi diretti. Altre richiedono una riflessione e riorganizzazione delle società partecipate, le quali consentiranno di svolgere in modo più dignitoso alcune attività nel settore del decoro urbano, del verde, della manutenzione e custodia degli impianti sportivi, delle attività culturali, della gestione del porto del Lido di Catanzaro, secondo azioni che richiedono una rimodulazione delle politiche di bilancio allo scopo di individuare le risorse necessarie.

Da subito tuttavia, sarà necessario porre in essere politiche di organizzazione e strutturazione di percorsi di partecipazione dei cittadini alla vita comune, al fine di strutturare politiche inclusive [lavoro, politiche sociali, politiche giovanili] quale segno di un cambiamento che non sarà facile e non sarà immediato, unitamente a procedure snelle per essere pronti ad intercettare investimenti ammissibili con il PNRR. La programmazione e gli investimenti che si possono effettuare in questo ultimo contesto determineranno il vero futuro di Catanzaro.

Visto la grave situazione che verrà a trovarsi quali gli obiettivi ancora più stringenti?

È necessario distinguere nell’ambito delle attività di governo diverse fasi [immediata, di medio termine e di lungo termine] per le quali è necessario avere obiettivi diversi; e al contempo diversi ambiti:

1. la strutturazione di una partecipazione attiva dei cittadini e di politiche inclusive, relative alle politiche del lavoro, alle politiche sociali a tutela delle fasce più deboli, unitamente a politiche giovanili che hanno l’ambizione anche di trattenere in città le professionalità di giovani diplomati e laureati. Si tratta in particolare di concepire start up per ogni settore possibile: professionisti, artigiani, giovani imprenditori agricoli, giovani imprenditori commerciali. 2. La strutturazione dei servizi essenziali secondo logiche di efficacia, oltre [o più che, di] efficienza, avvalendosi per quanto possibile dei fondi previsti dal PNRR, e delle infrastrutture [città intelligente o, come si dice ora, adattiva]; 3. L’avvio di progetti di investimento, in virtù e in considerazione degli interventi strutturali che sarà possibile realizzare con il PNRR. In questa prospettiva di sviluppo promossa dalla mia proposta ritengo che vi siano alcuni progetti che assumono un ruolo esponenziale. Tento di enumerarle al fine di essere sintetico: Istituzione del Politecnico delle arti, Catanzaro sotterranea, Contratto di fiume sulla Fiumarella e rigenerazione urbana dei quartieri ivi insistenti, Parco fluviale sul Corace, Realizzazione di un lungomare ampio sul litorale, valorizzazione del Porto, Centro Food, valorizzazione del patrimonio del sistema ambientale [Li Comuni, Pineta di Giovino, Parco della Biodiversità].

Quale il suo impegno per garantire l’acqua nei rubinetti dei catanzaresi?

Unitamente ad un ripensamento del sistema idrico, ritengo che la digitalizzazione dell’acquedotto, possibile con i fondi messi a disposizione del PNRR offre la possibilità di razionalizzare l’uso delle risorse e di offrire ai cittadini un servizio efficace.

E’ favorevole alla rotazione periodica dei dirigenti nei diversi settori?

La rotazione del personale all’interno delle pubbliche amministrazioni, nelle aree a più elevato rischio di corruzione, è una delle misure organizzative generali che le Amministrazioni hanno a disposizione in materia di prevenzione della corruzione. É stata introdotta con il fine di limitare il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza nel tempo di determinati dipendenti nel medesimo ruolo o funzione. Al tempo stesso credo che sia necessario promuovere costanti attività di aggiornamento e formazione perché il passaggio da un settore ad un altro richiede delle specifiche competenze indispensabili al buon funzionamento della macchina comunale.

Il famoso slogan ” Con tutti senza compromessi” ha alimentato le polemiche dei suoi avversari. Cosa dice a quei catanzaresi che hanno paura di ritrovarsi lo stesso consiglio comunale che non ha consentito il governo del comune in questi anni di gestione Abramo?

Non posso incidere sui diritti di elettorato passivo, altrimenti mi sostituirei agli elettori. Si tratta di una accusa strumentale soprattutto rivolta da chi ha tentato in ogni modo di convincere i medesimi candidati ad aderire a proposte diverse dalla mia. Diversamente ho fatto nulla per convincere nessuno; hanno aderito in molti, probabilmente interessati alle proposte formulate in tema di politiche inclusive [politiche sociali, politiche per il lavoro, politiche giovanili, servizi efficaci, sviluppo ecc.]; e con un unico patto fondamentale: un governo finalmente autorevole, formato fuori dalla logica di spartizione di posti. Dunque senza compromessi per interessi di gruppi o individui.

L’impoverimento economico e culturale che la nostra città vive ormai da decenni ha causato uno sgretolamento della comunità catanzarese, aprendo il largo a una guerra individuale volta alla soddisfazione di interessi di singoli: a venir meno, è stato il Patto sociale, quel minimo comun denominatore che deve essere condiviso da tutti i cittadini. Vogliamo partire dalla ricostituzione della comunità mediante l’utilizzazione di uno strumento previsto dallo Statuto comunale ma mai impiegato dai vari governi cittadini: la Conferenza dei cittadini, che per un verso consente di adottare delle decisioni più ponderate grazie alla partecipazione diretta dei cittadini ma soprattutto svolge funzioni di controllo su chi esercita il potere. Uno strumento che potrebbe far riavvicinare le persone e in particolare i giovani, alla politica. Perché chi pensa di poter dare un contributo di cui si tiene in considerazione ha interesse a partecipare.

Allo stesso modo ho avanzato una proposta politica rivolta a tutti, ma senza compromessi, perché sono convinto che alla ricostruzione della comunità politica debbano partecipare i rappresentanti di ogni orientamento ideale e non una sola parte politica. E’ evidente che non potranno far parte di tale quadro coloro che hanno causato lo stato di degrado in cui vive il capoluogo.

Saranno i cittadini a scegliere i propri rappresentanti in consiglio comunale, da parte mia ho chiesto ad ogni lista (che ricordo è composta da 32 candidati) che il 90% dei presenti in ogni compagine non debbano essere uscenti.