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Donato incontra un gruppo di famiglie alle prese con la disabilità

“Sul welfare e in particolare sul fronte delle disabilità, anche Catanzaro registra ritardi significativi che intendiamo recuperare con la massima determinazione, in sinergia con il volontariato, gli enti locali della provincia, la Regione, il Governo e l’Europa. Alle tante e diversificate emergenze che rendono vulnerabili i soggetti più fragili, caricando di responsabilità le loro famiglie e le associazioni, spesso lasciate sole a colmare le inefficienze delle Istituzioni, intendiamo trovare le soluzioni più adeguate e adottarle nei tempi giusti”.

L’ha detto il candidato sindaco di “Progetto Rinascita” prof. Valerio Donato, incontrando un gruppo di famiglie alle prese con le disabilità. “Le buone pratiche pubbliche che intendiamo inverare in tutti i settori, si dimostreranno efficaci, a partire dal miglioramento della qualità della vita che le scelte dovranno garantire al cittadino-persona e specie ai non autosufficienti e agli ultimi. Bisogna utilizzare con studio e competenza le risorse disponibili, per potenziare i servizi sociali. Occorre una ricognizione sull’attuale distribuzione nazionale delle risorse, per superare il criterio iniquo e anticostituzionale della spesa storica. Non si può dare di meno a chi ha più bisogno. In tal senso, sono pienamente d’accordo con il presidente Mattarella che, nella Giornata internazionale della disabilità, ha richiamato le Istituzioni a sostenere i nuclei familiari che convivono con la disabilità gravati spesso da problemi economici”. Ha concluso Donato: “Nell’impegno per fermare lo sgretolamento economico della nostra comunità, il patto sociale fra amministratori e amministrati, che dovrà avere preminenza nella Conferenza dei cittadini (statutariamente prevista ma mai utilizzata), all’insegna a della condivisione e della partecipazione alle scelte da farsi, avrà la priorità nella nostra agenda. La sfida della ripartenza è costruire una società inclusiva, senza lasciare nessuno solo nell’affrontare il disagio aggravato dalla solitudine”.

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